FAQ

Domande più frequenti:

La cristallizzazione è un processo del tutto naturale che testimonia la purezza del miele non pastorizzato. Se preferisci una consistenza liquida, basta scaldate delicatamente il vasetto a bagnomaria senza superare i 40°C.

È sufficiente tenerlo in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole e da fonti di calore. Non serve metterlo in frigorifero.

Il miele ha una conservazione lunghissima grazie al suo basso contenuto di acqua e all’elevata acidità naturale. Per legge viene indicata una data di minimo consumo (solitamente 2 anni dal confezionamento), ma se ben conservato rimane edibile ben oltre senza rischi per la salute.

Il colore, l’aroma e la velocità di cristallizzazione dipendono esclusivamente dai fiori da cui le api hanno raccolto il nettare. Un miele chiaro (come l’Acacia) è delicato e fluido, mentre uno scuro (come il Castagno o la Melata) è più ricco di minerali e ha un gusto intenso.

Certamente, ma per preservare intatti i suoi enzimi attivi, le vitamine e i benefici naturali, è preferibile aggiungerlo a tisane, latte o caffè quando la bevanda si è intiepidita (sotto i 40°C).

Pratichiamo un’apicoltura responsabile: preleviamo solo il miele in eccesso prodotto durante i periodi di forte fioritura. Lasciamo sempre nelle arnie scorte di miele abbondanti e sufficienti affinché la famiglia di api possa nutrirsi e superare l’inverno in totale autonomia.

Significa che il miele viene estratto dai favi per centrifuga, lasciato decantare naturalmente e subito incasettato. Non subisce mai trattamenti termici ad alta temperatura (pastorizzazione) né micro-filtrazioni che priverebbero il prodotto dei suoi enzimi e pollini naturali.

Il miele è naturalmente privo di glutine e lattosio. Tuttavia, essendo un prodotto naturale non filtrato ad alta pressione, può contenere microscopiche tracce di polline polifloreale.

I mieli più indicati per lenire le prime vie respiratorie sono il miele di Eucalyptus (per le sue proprietà balsamiche) e i mieli scuri come quello di Castagno o di Melata, particolarmente ricchi di antiossidanti e sostanze antibatteriche.

Il miele di nettare deriva direttamente dai fiori delle piante. La melata, invece, viene prodotta dalle api a partire dalle sostanze zuccherine presenti sulle foglie di alcuni alberi di bosco (come abeti o querce). La melata è meno dolce, ha un colore molto scuro ed è ricchissima di minerali.